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venerdì 23 febbraio 2018

Ripenso il tuo sorriso


Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio d’un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d’una giovinetta palma…
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Eugenio Montale  da “Ossi di seppia”, Piero Gobetti Editore, Torino, 1925
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martedì 27 giugno 2017

Portami il girasole ch'io lo trapianti


Portami il girasole ch'io lo trapianti
          nel mio terreno bruciato dal salino,
               e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
                    del cielo l'ansietà del suo volto giallino.
                         Tendono alla chiarità le cose oscure,
                               si esauriscono i corpi in un fluire
                                     di tinte: queste in musiche.
                                          Svanire é dunque la ventura delle venture.
                                                Portami tu la pianta che conduce
                                                      dove sorgono bionde trasparenze
                                                            e vapora la vita quale essenza






portami
il
girasole
impazzito
di
luce






da Ossi di Seppia