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mercoledì 23 maggio 2018

da...Ho sposato un comunista




 Ma qualunque ne sia la ragione, il libro della mia vita è un libro di voci. 
Quando mi chiedo come sono arrivato dove sono, la risposta mi sorprende: "Ascoltando".

photo Ellen von Unwerth


Oggi, ogni tanto, voltandomi indietro, ripenso alla mia vita come un lungo discorso che ho ascoltato. La retorica a volte è originale, a volte piacevole, a volte inconsistente (il discorso dell'incognito) a volte maniacale, a volte pratica, a volte come l'improvvisa puntura di un ago, e io l'ascolto da tempo immemorabile: come pensare, come non pensare; come comportarsi, come non comportarsi; chi detestare e chi ammirare; cos'abbracciare e quando scappare; cos'è entusiasmante, cos'è massacrante, cos'è lodevole, cos'è superficiale, cos'è sinistro, cos'è schifoso, e come restare un'anima pura. Si direbbe che parlare con me non sia un ostacolo per nessuno. Questa forse è una conseguenza del mio essere andato in giro per anni con l'aria di chi aveva un gran bisogno che qualcuno gli rivolgesse la parola. Ma qualunque ne sia la ragione, il libro della mia vita è un libro di voci. Quando mi chiedo come sono arrivato dove sono, la risposta mi sorprende: "Ascoltando".
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- Philip Roth , 1933 – 2018 -
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martedì 15 maggio 2018

Ti aspetto all’angolo di qualche verso




Qui, dove la poesia si fuma l’ultima sigaretta
e la notte con i tacchi alti le dà un bacio.

photo Ellen Von Unwerth 


Ho deciso di accettare il tuo invito
e ti aspetto all’angolo di qualche verso.
Qui, dove la poesia si fuma l’ultima sigaretta
e la notte con i tacchi alti le dà un bacio.
Il posto dove iniziano gli assalti,
rapine perpetrate contro l’anima.
L’angolo dove bruciano le tue vocali
e le mie gonne conoscono le tue risposte,
l’unico punto in tutto l’universo
dove sempre la colpa è del caso.
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- Aída Elena Párraga -
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mercoledì 4 aprile 2018

Il più bel fiore della primavera




La donna
è il più bel fiore della primavera
e vola tra alberi di sogni.
Io invece cammino tribolata
su e giù
per questa mia città rattrappita
che non vede il tuffo spericolato
della mia povera anima.
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- Alda Merini -
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photo Ellen Von Unwerth


giovedì 22 marzo 2018

Ah Girasole!

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Ah Girasole! stanco del tempo, 
che conti i passi del Sole, 
cercando quel dolce dorato paese 
dove il cammino del viaggiatore è finito:  

dove il Giovane consumato dal desiderio, 
e la pallida Vergine ammantata di neve, 
si alzano dalle loro tombe e respirano 
dove il mio Girasole desidera andare.
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    - William Blake -
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phot. Ellen von Unwerth

lunedì 12 marzo 2018

Ode al giorno felice

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Questa volta lasciate che sia felice, 
non è successo nulla a nessuno, 
non sono da nessuna parte,  
succede solo che sono felice  
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.  

Camminando, dormendo o scrivendo,  
che posso farci, sono felice.  
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,  
sento la pelle come un albero raggrinzito,  
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,  
il mare come un anello intorno alla mia vita,  
fatta di pane e pietra la terra  
l’aria canta come una chitarra.  

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia, 
tu canti e sei canto. 
Il mondo è oggi la mia anima 
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca, 
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia 
essere felice, 
essere felice perché sì, 
perché respiro e perché respiri, 
essere felice perché tocco il tuo ginocchio 
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo 
e la sua freschezza. 
Oggi lasciate che sia felice, io e basta, 
con o senza tutti, essere felice con l’erba 
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra, 
essere felice con te, con la tua bocca, 
essere felice.
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- Pablo Neruda -
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phot. Ellen Von Unwerth

Universo

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Il tuo corpo: gelosia del cielo.
La mia anima: gelosia del mare.
Altro cielo pensa la mia anima.
Altro mare sogna il tuo corpo
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-Juan Ramon Jimenez-
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phot. Ellen Von Unwerth

lunedì 5 marzo 2018

Sintesi


Quando il tempo assottiglia la foglia 
chiusa tra le pagine di un vecchio album 
che,giovani,riempivamo di belle speranze 
allora il domani ci appare nelle vesti 
di quella saggezza sprecata 
nell'adolescenza del pensiero 
che,fattosi adulto, riconosce 
la futilità del proprio vivere.


phot. Ellen von Unwerth

martedì 27 febbraio 2018

...pensieri



- Chiudi gli occhi -  
mi disse  
- e apri i sensi a questo silenzio e a questo buio -

phot.  Ellen von Unwerth 


...il profumo della quiete notturna mi riempiva.  
Chiusi gli occhi... avrei ricordato a lungo quel momento
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Elvi@

domenica 11 febbraio 2018

Piccolo pagliaccio


Piccolo pagliaccio
sempre pronto a divertire
sai regalare sorrisi a chi sa solo soffrire.
È questa la tua vita e non puoi sfuggire
il pubblico ha pagato e lo devi divertire.
Disegnata sul tuo viso
c’è una lacrima che scende,
ma i movimenti del tuo corpo fanno ridere la gente.
Il tuo pane quotidiano sono allegria e ilarità
da donare in ogni momento a chi non ne ha.
Non sei preso mai sul serio
trasformi il dolore in ironia
e le risa del tuo pubblico danno sollievo all’agonia.
Ma appena si chiude il sipario
le tue lacrime vere scivolano in silenzio
sulle guance senza trucco
perdendosi amaramente nel sorriso di un clown.
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Costantini


phot. Ellen von Unwerth



sabato 10 febbraio 2018

...pensieri


...vita...vita  
promuoverla, valorizzarla e difenderla fin dal "concepimento"..


phot. Ellen Von Unwerth


mi riaffiorano alla mente le parole di Stevenson  
"La vita in sé non vale niente, mentre conta moltissimo il "vivere"
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@Elvi





lunedì 25 dicembre 2017

Natale


Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade 

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle 

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata 

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono 

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

phot. Ellen von Unwerth