La sua musica mi porta
ad una scogliera con un uccello
che gioca a sentirsi cantare.
La sua musica mi illumina nella pioggia
per dove andiamo io ed una gabbia vuota.
“Vorrei poter vivere solo in estasi, fondendo il corpo della poesia con il mio corpo, riscattando ogni frase con i miei giorni e le mie settimane, infondendo alla poesia il mio respiro in modo che ogni lettera di ogni parola sia sacrificata nelle cerimonie del vivere” . . . - da...L’inferno musicale - . . .
Domani
mi vestiranno con le ceneri all’alba,
mi riempiranno la bocca di fiori.
Imparerò a dormire
nella memoria di un muro,
nel respiro
di un animale che sogna. . . . - A Ivonne A. Bordelois - da “I lavori e le notti, 1965 - . . .