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venerdì 13 aprile 2018

Corrispondenze



E' un tempio la Natura ove viventi
pilastri a volte confuse parole
mandano fuori; la attraversa l'uomo
tra foreste di simboli dagli occhi
familiari. I profumi e i colori
e i suoni si rispondono come echi
lunghi che di lontano si confondono
in unità profonda e tenebrosa,
vasta come la notte ed il chiarore.

Esistono profumi freschi come
carni di bimbo, dolci come gli òboi,
e verdi come praterie; e degli altri
corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno
l'espansione propria alle infinite
cose, come l'incenso, l'ambra, il muschio,
il benzoino, e cantano dei sensi
e dell'anima i lunghi rapimenti.
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- Charles Baudelaire
Da I fiori del male, Les Fleurs Du Mal, 1857 
Traduzione di Luigi De Nardis, Milano, Feltrinelli, 1964 -

photo Linn Marlen


Correspondences


La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L'homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l'observent avec des regards familiars. 
Comme de long échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les pafums, les couleurs et les sons se répondent. 
Il est des parfums frais comme des chairs d'enfants,
Doux comme del hautbois, verts comme les prairies,
- Et d'autres, corrompus, riches et triomphants, 
Ayant l'expansion des choses infinies,
Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens,
Qui chantent les transports de l'esprit et des sens.
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Da I fiori del maleLes Fleurs Du Mal, 1857


domenica 1 aprile 2018

Reversibilità




Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia,
i singhiozzi, le onte, le accidie, i pentimenti,
le notti insonni piene di confusi spaventi,
quando gualcito il cuore come un foglio s'affloscia?
Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia?

Angelo di bontà, conosci tu il rancore,
i bui spasimi d'odio, le lacrime di fiele,
le Vendetta che, alzando un lungo urlo crudele,
vittoriosa s'accampa sugli spalti del cuore?
Angelo di bontà, conosci tu il rancore?

Angelo di salute, conosci tu le Febbri
che lungo i muri scialbi dell'ospizio, com'esuli,
van strascicando i piedi, e biascicando tremuli
un po' di sole chiedono, che le scaldi e le inebri?
Angelo di salute, conosci tu le Febbri?

Angelo di bellezza, conosci tu le grinze,
l'orgasmo d'invecchiare, e la disperazione
di leggere un'occulta, orrida devozione
negli occhi ove i nostri occhi avidi un tempo attinsero?
Angelo di bellezza, conosci tu le grinze?

O angelo felice, angelo luminoso,
in fin di vita Davide avrebbe domandato
la salute agli effluvi del tuo corpo incantato,
ma io le tue preghiere solo chiedere oso,
o angelo felice, angelo luminoso!
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- da I fiori del male, 1857, Charles Baudelaire -
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phot. Peter Lindbergh


venerdì 23 marzo 2018

Il vino degli amanti




Oggi lo spazio è bello a meraviglia!
Senza speroni, né morso, é briglia,
partiamo dunque a cavallo sul vino
per un cielo fantastico e divino!

Come due cherubini che l'arsura
d'un estro inesorabile tortura,
nell'azzurro cristallo del mattino
salpiamo per l'aereo cammino!

Fianco a fianco, o sorella, mollemente
secondati dal turbine sapiente,
in una parallela frenesia,

insieme a nuoto fuggiremo via,
inseguendo il miraggio ov'io ravviso
dei miei sogni l'antico paradiso
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- Charles Baudelaire -
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phot. Sergi Pons


mercoledì 7 marzo 2018

Il gatto


Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
ritira le unghie nelle zampe,
lasciami sprofondare nei tuoi occhi
in cui l’argilla si mescola al metallo.
Quando le mie dita carezzano a piacere
la tua testa e il tuo dorso elastico e la mia mano
s’inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna.
Il suo sguardo, profondo e freddo come il tuo, amabile bestia,
taglia e fende simile a dardo, e dai piedi alla testa
un’aria sottile, un temibile profumo
ondeggiano intorno al suo corpo bruno.
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- Les Fleurs du Mal -
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phot. Dorith Mous

venerdì 7 luglio 2017

L'uomo e il mare


Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio;
tu contempli nell'infinito svolgersi dell'onda l'anima tua,
e un abisso è il tuo spirito non meno amaro.
Godi nel tuffarti in seno alla tua immagine;
l'abbracci con gli occhi e con le braccia,
e a volte il cuore si distrae dal tuo suono
al suon di questo selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete: uomo,
nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi; 
nessuno ha conosciuto, mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d'ogni vostro segreto.
Ma 
da secoli 
infiniti 
senza 
rimorso 
né pietà 
lottate 
fra voi,
talmente 
grande 
è il 
vostro 
amore 
per la 
strage 
e la 
morte,
lottatori 
eterni, 
implacabili 
fratelli!