martedì 12 giugno 2018

Non navighiamo sullo stesso mare




Non navighiamo sullo stesso mare,
eppure così sembra.
Grossi tronchi e ferro in coperta,
sabbia e cemento nella stiva,
io resto nel profondo, io avanzo con lentezza,
a fatica nella tempesta,  urlo nella nebbia.
Tu veleggi in una barca di carta,
e il sogno sospinge l’azzurra vela,
così dolce è il vento, così delicata l’onda.
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- Olav H. Hauge -
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photo Serge Guerand




lunedì 4 giugno 2018

Fase d’oriente



Nel molle giro di un sorriso  
ci sentiamo legare da un turbine  
di germogli di desiderio  
Ci vendemmia il sole  
Chiudiamo gli occhi  
per vedere nuotare in un lago  
infinite promesse  
Ci rinveniamo a marcare la terra  
con questo corpo  
che ora troppo ci pesa
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- Giuseppe Ungaretti -
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domenica 27 maggio 2018

Sei partita



Ci dev’essere un posto
in cui si ritrova chi è lontano.
Ci vediamo lí stasera
dopo cena,
ho molte cose da dirti
e poca voce.


photo Reinfried Marass


Sei partita
per un posto lontano
da quando ti conosco.

Ho preso io il treno,
l’aereo, di nuovo il treno
e cammino in direzione
opposta alla tua.

Eppure sei partita tu.

Tu sei nello stesso posto
in cui t’ho conosciuta,
ti bagna sempre il mare
su tre lati
e i tuoi capelli
sono castani e montuosi,
chiari al confine.

Nonostante questo sei partita.

In ogni abbraccio
sentivo l’oltreoceano.
In ogni parola
l’addebito di uno scatto telefonico
intercontinentale,
come se ci fossimo conosciuti
in un tempo lontano.

Tu sei partita.

Ed io sono lontano,
a guardare il freddo
e le case di tanti mattoncini
ordinati
e cammino discreto
lontano da te,
lontano da me,
vicino solo
agli sconosciuti.

Ci dev’essere un posto
in cui si ritrova chi è lontano.
Ci vediamo lí stasera
dopo cena,
ho molte cose da dirti
e poca voce.

Vieni sola
e senza addio.
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- Ivan Talarico -
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